Miart 2026
Booth A11
La partecipazione a Miart 2026 è stata finanziata dal Programma regionale a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021/2027 di Regione Lombardia PR FESR 2021-2027.
Per Miart 2026 la galleria Mimmo Scognamiglio propone un progetto personale dell’artista Sara Berman (1975, Londra). Il lavoro di Berman esamina i costrutti sociali dell'identità femminile e ribalta il dominio della ritrattistica raffigurando la donna come un’arlecchina o meglio, come una furfante di strada. In queste rappresentazioni libere dei propri autoritratti, Berman rivendica lo sguardo e il potere femminile. Il simbolismo e l'influenza di questo storico burlone vengono riconsiderati in maniera performativa mentre Berman esamina questa figura attraverso la pittura in un atto di cancellazione del sé.
Il lavoro di Berman suggerisce in modo eloquente una bellezza trasgressiva grazie alla combinazione di figure ribelli con una splendida materialità. I dipinti, insieme ai disegni e ai collage su carta, esposti per l’occasione vedranno la figura dell’artista interagire con un forte senso del gioco, del movimento e della teatralità. L’arlecchino prende una piega più giocosa e assume un ruolo attivo nella narrazione trasformando l’ambiente in un circo animato da tante figure femminili diverse. Berman si scontra e incontra sé stessa mentre si reinterpreta attraverso personaggi diversi e in continua evoluzione: Pierrot, il Matto, l'Aviatrice, l'Uomo del Rinascimento, la Schermitrice e la Scimmia Danzante. Il circo diventa il punto di arrivo di questo progetto: un luogo senza confini ma pur sempre marginale, che accoglie lo spettacolo dell’extra ordinario, dell’oscurità mascherata da mille luci.
La delicatezza della presentazione, la pennellata aggraziata e la stratificazione filigranata suggeriscono un'estetica delicata che si contrappone alla fisicità violenta e all'immediatezza delle figure stesse. In questo modo, Berman giustappone il viscerale e il corporeo con il misterioso e il vulnerabile. Nella sua autofiction, Berman riflette inoltre la sua precedente carriera di stilista nella costruzione (e decostruzione) dei costumi che compaiono nei suoi dipinti e nei servizi fotografici in cui Berman interpreta i suoi personaggi finzionali.
BIO
Sara Berman è nata nel 1975 nel Regno Unito e vive e lavora a Londra. Ha studiato moda (BA) alla Central Saint Martins negli anni '90 e ha lavorato nel settore della moda prima di conseguire il Master of Fine Arts alla Slade UCL nel 2016.
Tra le mostre ricordiamo Between Community and Commerce, installazione site specific ZAZ10TS Time Square, New York (2018); Matter Out Of Place, 93 Baker St. Londra, Frieze (2018); Big Cactus Little Cactus, Galerie Huit, Hong Kong (2017), Home is where the Art is, De Kunsthal, Rotterdam (2022); Like there is hope and I can dream of another world, Hospital Rooms in collaborazione con Hauser & Wirth, Hauser & Wirth, Londra, Regno Unito (2022); Summer Exhibition 2021, Royal Academy of Arts, Londra (2021); No Visible Means of Support, Kristin Hjellegjerde Gallery, Palm Beach, Florida, USA (2023); Lapdogs and Fools, Vielmetter Los Angeles, USA (2024); Playing the Fool, The Arts Club, Wedel Art (2025) Where Muses Dare, Larsen Warner, Stoccolma, Svezia (2025).
Le opere di Berman fanno parte delle collezioni di The House of KOKO, Londra; The Poort Visser collection, Paesi Bassi; The Maison Estelle, Londra, Regno Unito; The RO2 Art Collection e The Montparnasse Collection, Canada. Sara continua a essere coinvolta nei progetti Hospital Room a Londra e ha partecipato alla mostra presso Hauser & Wirth, Londra, con Hospital Rooms.
https://www.miart.it/en/gallerie-partecipanti/gallerie-2026.html
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Sara Berman, Dancing monkey, 2025 -
Sara Berman, Pierrot, 2025 -
Sara Berman, Pierrot 8, 2024 -
Sara Berman, Pilotus, 2025
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Sara Berman, Pilotus, 2025 -
Sara Berman, Ringmaster, 2026 -
Sara Berman, Tuck, 2025 -
Sara Berman, Untitled, 2025

